Groenlandia con TerrePolari

Ogni volta che mi trovo a scegliere concretamente il prossimo viaggio la storia è sempre quella: cartina alla mano si inizia a guardare le possibili destinazioni, iniziando sempre dalla parta alta della mappa!E cosi dopo aver visitato gran parte del Regno Unito, due volte l’Islanda e due volte le Isole Faroe, io e mia moglie ci siamo detti: Perchè no…. ora è il turno della Groenlandia!

L’unica differenza rispetto ai nostri viaggi tipo che in genere sono fai da te ed on the road, è che in Groenlandia non ci sono strade da percorrere!
Per visitare la Groenlandia ci sono poche opzioni: andare in loco ed affidarsi direttamente ai tour operator che organizzano escursioni di uno più giorni, oppure affidarsi ad un tour operator dall’Italia che cura tutti gli aspetti del viaggio.

Devo ammettere che inizialmente sono stato riluttante al tour organizzato, perché in genere l’ho sempre inquadrato come una brutta modo di viaggiare: Si diventa “turisti” nel vero senso della parola, ci si affida a persone che ti portano in luoghi dove non sei arrivato per conto tuo, che magari non sai precisamente dov’è e come ci si arriva, ma ci vai perché “trasportato” dalla guida.

Mi rendo conto che questa è una visione un pò brutta del viaggio, fondamentalmente non c’è nulla di male e non ho nulla nei confronti di chi si affida sempre alle agenzie per viaggiare, ma a me il viaggio piace crearmelo, piace plasmarlo su ciò che voglio vedere, come lo voglio vedere, come ci voglio arrivare e quanto tempo voglio restare a vederlo. Adoro l’organizzazione e amo il conquistare un posto dopo averlo scelto ed studiato il modo migliore per raggiungerlo.
Inoltre adoro viaggiare “con le mie gambe”, spostarmi con la mia auto, con i miei piedi prendendo i mezzi che ho deciso di prendere.

Non so se mi spiego, per me questa è la differenza tra viaggiare e fare il turista.

Inoltre aggiungete che ero molto riluttante perché non saremmo stati solo io e mia moglie, coppia oramai affiatata durante i viaggi (e credetemi è una cosa assai complicata), ma una gruppo di 10-12 persone.
Però la voglia di visitare la Groenlandia era tanta e l’itinerario offerto da Terre Polari era molto interessante, anche grazie alle notti che si sarebbero passate in Tenda di fronte ad un ghiacciaio…. Cosi abbiamo deciso di fare questa esperienza!

Dopo questa lunga introduzione vorrei darvi delle indicazioni di massima sulla mia esperienza, un pò in ordine sparso sia per quanto riguarda il viaggio offerto da terre polari che per quanto riguarda il sud della Groenlandia.

Narsaq, il paese piu grande che abbiamo visto, tappa durante la navigazione verso il Campo. L’unico posto dove abbiamo visto vita groenlandese 🙂

Inizio subito a parlarvi della compagnia di viaggio…. Viaggiare in gruppo spesso può intimorire perché si divide l’esperienza con degli sconosciuti e c’è la paura di non trovarsi bene, di trovare gruppi poco affiatati… insomma di trovare gente che magari  per sbaglio sono venute in groenlandia invece di andare a Sharm el-Sheikh… tanto per fare un esempio!

Invece no, terre polari mi ha fatto capire che in viaggi di questo tipo si può essere più che tranquilli per quanto riguarda la compagnia.
Il tipo di viaggio, il tipo di confort, ed anche il prezzo, sono ottimi selettori naturali grazie ai quali si incontreranno sempre persone magnifiche che condivideranno positivamente un esperienza cosi intensa come è stata quella Groenlandese.

E si perché un viaggio in Groenlandia è un esperienza davvero intensa, ben lontana dai confort  ad esempio di un tranquillo viaggio “islanda fly & Drive”.

Quando Terre Polari scrive :

“QUESTO È UN VIAGGIO ATTIVO CHE RICHIEDE UNA CERTA DOSE DI ATTITUDINE ALL’AVVENTURA ED ALLA NATURA”

quasi nessuno riuscirà ad immaginare in cosa consiste davvero questa attitudine! Ami la natura, hai visitato un bel pò di nord europa, non hai problemi a stare al freddo e sotto la pioggia e pensi: OK è tutto qui……….ERRORE!!

La Groenlandia è una terra che va sofferta, dove l’ultimo momento di confort è quello nei sedili dell’aereo con cui si atterra a Narsuarsaq.
Molte cose l’agenzia non le dice, e forse fanno bene perché farebbero fuggire molte persone che invece sono venute e si sono trovate davanti queste “difficoltà” , le hanno affrontate e le hanno superate, magari superando anche quelli che si credevano essere i propri limiti.

Ci sono molte cose delle quali vorrei parlarvi, ma non avendo scritto un diario posso solo parlarvene in ordine sparso, dettagli e curiosità cosi come mi vengono in mente.

PROGRAMMA
Il programma cosi come ripetuto spesso anche dal guida è solo un indicazione di massima.
In Groenlandia il tempo è davvero sovrano ed il programma non è mai rispettato al 100%, spesso le giornate si scambiano in base a molti fattori, può capitare addirittura di rimanere bloccati in qualche posto perché il gommone non riesce a trovare una via di navigazione libera da iceberg…. comunque viene sempre spiegato la sera prima dalla guida.
Noi ad esempio abbiamo fatto nella prima escursione un itinerario che avremmo dovuto fare l’ultimo giorno, che tra l’altro è stato il più difficile: La valle dei mille fiori.
Questo è stato un trekking davvero molto bello, ma anche molto difficile perché è stato quello che ci ha fatto subito capire cosa sarebbe stato il viaggio.
L’agenzia non ne parla ma alla fine della valle ci siamo trovati davanti ad un muro da scalare,  un sentiero ripidissimo che saliva sulla montagna, in molti punti per procedere bisognava usare la corda per issarsi tanto era elevatala pendenza, resa ancora più dura dal fatto che le rocce  dove bisognava utilizzare la corda erano bagnate! dopo lo sconforto iniziale però abbiamo affrontato la “scalata”!
Io stesso non avrei mai pensato di fare una cosa del genere nella mia vita, credevo di non esserne neanche in grado; Ora grazie a questa esperienza so che posso farlo!

La valle dei 1000 fiori, l’escursione più complicata che abbiamo fatto. Venivamo da oltre la collina nello sfondo e la strada per salire lassù era molto ripida con alcuni punti in cui bisognava aiutarsi con delle corde. E non era neanche il punto di arrivo!

ALLOGGI
Anche gli alloggi possono cambiare rispetto a quanto presente nella guida e bisogna essere preparati! il nostro gruppo non aveva trovato spazio nell’ostello, quindi per tre notti abbiamo dormito in una casa del vicinato. Per rendervi l’idea io ho dormito nella stanza della caldaia, dove erano stati messi i letti. Ogni volta che la caldaia si accendeva sembrava di sentire il terremoto.. figuratevi io che vivo nelle Marche dove ho sentito molto bene tutta la serie di scosse del 2016.
Inoltre in tutti i posti dove abbiamo dormito non esistevano le fognature, tutto ciò che si gettava nello scarico del wc andava a finire nel Fiordo quindi era anche importante fare la “differenziata” gettando la carta igienica sporca nel cesto della spazzatura (immaginatevi un cesto pieno di carta igienica usata dagli altri ). nel Campeggio ed in una casa dove abbiamo dormito una notte, addirittura, era importante dividere solidi da liquidi!
è possibile trovare 3 tipi di bagni in questa zona dell Groenlandia:

  •  Il classico con scarico, dove però non si può gettare altro che i rifiuti biologici presente nell’ostello dove abbiamo pernottato era sicuramente il più comodo!
  •  Nell’accampamento i bisogni liquidi andavano alla natura mentre quelli solidi andavano fatti in un bagno “non piu chimico” con sotto una fossa molto profonda dove si raccoglievano gli escrementi di tutti. Un pò truce come cosa… ma dobbiamo renderci conto che lasciare i propri bisogno in mezzo al nulla nella natura piu incontaminata non è proprio una bella cosa. Ok che si tratta di rifiuti “biologici” ma nel campeggio ci sono sempre almeno 20-30 persone ogni giorno. Inoltre la terra del campeggio era praticamente sabbia, inutile tentare una concimazione li .
  •  Inoltre c’è qualcosa di ancora più truce de fare i bisogni in un wc dove sotto c’è una fossa… si tratta del WC groenlandese per eccellenza! Un water diviso in due parti: avanti per i liquidi e dietro per i solidi, che cadevano in un sacchetto della spazzatura. Anche questi veniva poi portati via. Quindi bisognava pazientemente indirizzare il “getto” nella direzione giusta! Questo sinceramente non sono risucito ad utilizzarlo… e per quella giornata in particolare mi sono rivolto alla natura!!

Il WC groenlandese per eccellenza, l’incubo di ogni viaggiatore. Io non sono riuscito ad affrontarlo.

Le tre notti in tenda sono state le più belle, le più intense ma anche le più faticose. L’umidità era davvero tanta, i vestiti lasciati nella tenda la mattina li si trovavano bagnati la sera, e bisognava proteggerli con dei sacchetti di plastica. Inoltre è praticamente sempre mancato il riscaldamento, tranne un minimo con la stufa a gas dentro la tenda cucina. Nonostante questo però è stata un esperienza magnifica che l’ho apprezzata sempre di più.
Ne è l’esempio il modo in cui si espletavano i propri bisogni fisiologici e la pulizia personale, come accennavo sopra.
Il campeggio è situato in riva al fiordo, in una posizione rialzata ai cui lati inferiori scorre dei ruscelli oltre ai quali ci sono delle collinette.
Bene, un lato lo utilizzavamo per lavarci e riempire le borracce di acqua, l’altro lato si utilizzava per fare pipi. La cosa spettacolare è che il lato destinato ai bisogni fisiologici dava proprio di fronte al ghiacciaio ed era diventato un bellissimo momento da passare in solitaria con una pace bellissima. Si attraversava il ruscello e si risaliva nella collinetta cercando il messo più bello dietro al quale fare la pipi, quello più riparato ma sopratutto quello con una vista più bella. Sembra stupido ma è stata una delle cose più belle del campeggio.
Scegliere il masso dove fare i propri bisogni era come entrare in un ristorante stellato e scegliere il posto più bello vicino alla finestra panoramica, oppure entrare in un cinema vuoto e scegliersi il proprio posto!

QUALERALIQ CAMP

La bellissima posizione del Campeggio, proprio di fronte al ghiacciaio.

la spiaggia vicino al campeggio

Riguardo il Qualeraliq Camp bisognerebbe dedicargli un articolo intero.
La sua posizione molto remota lo rende veramente un posto magico. Da Narsarsuaq ci vogliono ben 3 ore di navigazione in gommone, un esperienza fantastica per via della presenza di numerosi iceberg che spesso bisognava aggirare,ma comunque molto impegnativa perchè non c’è un riparo dal vento… ed in groenlandia vi potete mettere di tutto addosso ma alla fine avrete sempre freddo! Io avevo Giacca con pile interno, pantaloni, sovrappantaloni impermeabili, giacca da navigazione pesante, giubbentto di salvataggio, guanti, cuffia, cuffia della giacca… ed avevo freddo!!!

La permanenza nell’accampamento è a tutti gli effetti un percorso di decrescita e disintossicazione dalla vita moderna, dalla sua frenesia e dallo Smartphone.
L’accampamento infatti è lontano da ogni forma di civiltà,  si torna a vivere un pò come vivevamo anni fà quando non c’erano gli smartphone, quando non c’era l’ossessione di consultare il telefono ad ogni notifica ricevuta.
Sembra quasi una cosa terribile ma invece è stata un esperienza bellissima dove non c’è posto per lo stress.
Per arrivare al Campo bisogna sbarcare dal gommone su di una roccia, un pò complicato e può anche intimorire la prima volta, ma c’è sempre la guida ad aiutarci e tutto questo rende l’esperienza ancora più bella. Del resto le cose belle non si fanno trovare con facilità!
All’arrivo nell’accampamento svetta subito ironico un cartello “Wi-Fi free”, proprio per ricordare la posizione remota del campo!

ESPERIENZE FATTE E COSE VISTE

Il sud della Groenlandia è sicuramente un posto remoto e crudo, molto roccioso e ricco di fiordi. Un paesaggio totalmente diverso dal paesaggio Islandese, che è il paesaggio per me più bello del mondo. è inutile dire quindi che Il sud della Groenlandia non arriva assolutamente a scalzare l’Islanda nella mia personalissima classifica dei posti piu belli che ho visto.
Merita comunque di essere apprezzataperchè ci sono state cose ed esperienze fantastiche che mi rimarranno impresse per sempre e che non è facile da trovare altrove.
La Navigazione in gommone è un esperienza bellissima, specie nelle zone piene di iceberg. Durante gli spostamenti volevo ogni volta sedermi avanti agli altri, vicino la prua per beccarmi tutta l’aria in faccia. Era una sensazione bellissima, seguire il percorso del gommone ammirando iceberg, ghiacciai e fiordi, il tutto respirando a pieni polmini quell’aria che ti sbatteva in faccia l’essenza della della groenlandia, della libertà e della natura. Certo dopo un pò inizano ad intorpidirsi le gambe, ma poco importa quando davanti a te c’è uno spettacolo cosi emozionante.

L’esperienza in Kayak è stata unica, indimenticabile. Nell’itinerario è inserita come esperienza opzionale, da pagare eventualmente in loco. Non posso che consigliarla a tutti, è un esperienza davvero indimenticabile.
Non è poi tanto complicato andare nel kayak, basta mantenere un certo equilibrio con il compagno di imbarcazione e pagaiare insieme. il kayak si gira molto bene anche grazie al timone comandabile dai pedali. La zona dove si naviga è quasi una laguna, con acque praticamente ferme e costellato di tanti iceberg, molto di grandi dimensioni. Occorre chiaramente seguire la guida ed evitare di avvicinarci troppo, gli iceberg sono sempre pericolosi perchè ptrebbero rompersi o rigirarsi in ogni momento, quindi bisognerebbe anche essere preparati ad eventuali onde.
Noi siamo stati davvero fortunati ed abbiamo visto un iceberg rompersi e rivoltarsi mentre eravamo nell’imbarcazione. Fortunati anche perchè l’iceberg era abbastanza lontano 🙂
un esperienza davvero unica che ti mette a tu per tu con l’essenza della groenlandia… vale quasi da sola tutto il viaggio.

Una panoramica durante la bellissima esperienza di navigazione in Kayak tra gli iceberg

Il Trekking Sul Ghiacciaio è stata un altra di quelle esperienze che valgono tutto il viaggio… però non nascono una cosa: è stato davvero tanto impegnativo. è stata una di quelle esperienze che ha aumentato la fiducia in me stesso, alzando l’asticella delle cose che non avevo mai fatto e che non sapevo essere in grado di fare!
Diversamente dagli altri trekking, quello sul ghiacciaio è in sostanza una “scalata” in cui si affronta la salita di faccia. Si parte dritti e si arriva fino alla fine del percorso. Davvero Sfiancante! ma una volta arrivati in cima la vista è spettacolare e si viaggia tra l’emozione di essere in un posto cosi bello e remoto e l’incredulità di essere riuscito ad arrivare su in cima!

Una foto con il drone dall’alto del ghiacciaio

La cima del Ghiacciaio vista dal Drone. Se guardate bene al centro, quasi in cima al ghiacciaio ci siamo noi!

Gli altri Trekking sono stati molto belli, ripensandoci a freddo è stata una bellissima esperienza anche il trekking in cui bisognava salire con le corde, anche se come al solito un pò difficile per me che non sono sportivo.
Spesso avrei voluto fermarmi per ammirare il paesaggio e fare qualche foto, ma la guida aveva sempre fretta (da quello che ho capito c’erano degli orari prestabiliti per i collegamenti con il gommone). Forse questo è stato il lato negativo del viaggio. Ognuno ha i sui tempo e qualche volta è difficile star dietro ai tempi della guida che magari fa quel percorso una volta ogni 10 giorni e che potrebbe fare anche di corsa quando invece te vorresti farlo con calma ammirando il paesaggio e fare delle foto.
Invece bisognava sempre tirare avanti per stare dietro alla guida che si fermava ma spesso solo per aspettarti… una volta recuperto il gap ripartiva 🙂
Forse questo è l’unico punto negativo di un viaggio di questo tipo, ma le motivazioni sono chiare e probabilmente non è il tipo di viaggio dove potersi fermare spesso, piazzare cavalletto macchina fotografica ed aspettare la luce perfetta per lo scatto, questo lo sapevo.

Riguardo alla compagnia TERRE POLARI, devo dire che mi sono trovato bene. La compagnia è spagnola ma con agenzia in italia e sono tra i pochi ad offrire questi viaggi. La guida che abbiamo avuto e gli operatori che abbiamo incontrato (piloti del gommone, personale dell’ostello ecc) sono state tutte bellissime persone!

Ci sono molte altre cose da raccontare, come ad esempio la cena inuit in cui abbiamo assaggiano varie “carni”, oppure la guida che amava farsi il bagno nel fiordo (contagiando anche mia moglie e le altre compagne di viaggio), Oppure l’immancabile “human chain”, catena umana che si faceva ogni volta con le borse e gli zaini per facilitare l’accesso al gommone.

Oppure ancora il bellissimo momento in cui “aglio”, pronuncia del nome con cui si faceva chiamare il pilota del gommone, è arrivato a prenderci nell’accampamento dopo 3 giorni di isolamento: Gommone fornito di casse audio, musica con la canzone LA BAMBA a tutto volume presentandosi con “so el capitan so el capitan”. Il tutto mentre caricavamo le valigie nel gommone, il tutto mentre il campeggio ci salutava con l’unica giornata di sole di tutto il viaggio. Indimenticabile”

Concludendo questi “pensieri sparsi” sulla Groenlandia, è stato un viaggio difficile e faticoso, ma sono contentissimo di averlo fatto perché porto a casa esperienze, cose fatte e cose viste che non dimenticherò facilmente!

Mi sono trovato bene con TerrePolari, certo il viaggio fai da te è sempre il mio preferito, ma visitare la Groenlandia con loro mi ha consentito di fare attività che altrimenti non avrei fatto, senza dimenticare il campeggio di fronte al ghiacciaio. Il costo non è basso ma il viaggio vale sicuramente il “prezzo del biglietto”.
Piccolo accorgimento potrebbe essere quello di scegliersi un albergo a Copenaghen (dove si fa scalo prima e dopo la Groenlandia) senza affidarsi a quello dell’agenzia. In 2 per 3 notti avevano preventivato un albergo da 600 euro, mentre noi abbiamo trovato un albergo per 4 notti a poco più di 300 euro. Certo non sarà stato un albergo di lusso come quello preventivato, ma se stiamo andando in Groenlandia significa che siamo in grado di adattarci un pò!

L’ultimo giorni di groenlandia la guida ci saluta con un brindisi, Martini con ghiaccio prelevato da un iceberg!

Per leggere l’itinerario e le informazioni di viaggio potete andare sulla pagina dedicata nel sito di terre polari cliccando qui.

You May Also Like

About the Author: Alessandro Censi

Generazione millennail, quella di Pacman, di Sonic; quella del Sega Mega Drive e dei Cavalieri dello Zodiaco. Quella dei primi cellulari gsm. Oggi sono un Nostalgico che però si emoziona per ogni novità Tecnologica, che sia essa uno Smartphone, un prodotto Apple o qualsiasi altra diavoleria digitale. Insieme alla passione per la Fotografia c'è quella dei viaggi, che è sempre forte ed è fonte di emozioni ed esperienze.
Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: